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Sardinia Marathon

Valentina PERRIA - Lunedì 6 Gennaio 2012 14:00


Alghero, magico borgo catalano, dove i colori e il mare fanno da cornice a un dipinto che non ci si stanca di ammirare, le stradine acciottolate con le antiche mura a protezione di un tesoro di città . La gente con la parlata così distante dalla nostra, ospitale e ben disposta con i turisti é un ottimo biglietto da visita. Ci sono quindi tutti ottimi presupposti per una breve vacanza in concomitanza di una gara di prestigio come la Sardegna Marathon. Chi corre però è abituato anche alle intemperie, e quando madre natura decide di imporsi non resta che adeguarsi. Questo è quello che è successo Venerdì 6 Gennaio, il forte maestrale che ha imperversato sulla Sardegna e in particolar modo sulla cittadina Catalana ha costretto gli organizzatori di Island Group, a modificare in tutta fretta e a tempo di record il percorso previsto, trasformando le prove sui 42 e 21 Km rispettivamente in competizioni da 30 e 15 Km. La strada lungo il viale che porta a Fertilia era invasa dalla sabbia, alberi sradicati e cartelloni pubblicitari. Le transenne non rimanevano in piedi e i tavolini predisposti per i rifornimenti volavo via come fuscelli. Non vi erano insomma le condizioni di sicurezza sia per gli atleti che per chi doveva gestire i rifornimenti o deviare il traffico. Il nuovo itinerario è stato ricavato sfruttando la parte del percorso cittadino della maratona lungo circa 5 Km che si è ripetuto rispettivamente per 6 e 3 giri. Tanti interminabili sali e scendi, curve, raffiche di vento, sbandamenti che costringevano a variare ritmo e tattiche. Con una punta di orgoglio ci hanno fatto osservare che anche i primi della classe soffrivano come noi. I complimenti vanno agli organizzatori per aver avuto la forza e le capacità e sopratutto il coraggio di riorganizzare in così breve tempo un percorso alternativo evitando di vanificare tutto il lavoro fatto per la realizzazione di questa manifestazione di livello internazionale. Per la cronaca il primo posto è andato al maratoneta azzurro Domenico Ricatti che ha fermato il cronometro a 1h37’25” battendo in volata i marocchini Jaquad Zain (1h37’26’’) e Ahmed Nasef (1h37’34’’). Tra gli altri atleti che hanno concluso la 42k ricordiamo il grande campione italiano Giorgio Calcaterra, ormai di casa nelle manifestazioni isolane, che si e’ dovuto accontentare del settimo posto con un tempo di 1h45’48’’. Nono posto al campione sardo Filippo Salaris che ha concluso la gara in 1h49’25”. Nella categoria donne si è imposta la campionessa olimpionica Ornella Ferrara con il tempo di 1h54’13”, precedendo non di poco la slovena Marija Vrajic (2h03’20”) e Francesca Marin (2h05’47”). La Catalan Half Marathon di 15 km ha visto il trionfo del keniano Bonifacee Kiprono Bii che ha concluso la prova in 48’46”. Il secondo posto è andato a Pasquale Rutigliano (48’51’’); terzo gradino del podio per Dennis Curzi (48’52”). Tra le donne, primo gradino del podio per Gloria Marconi ha prevalso sulla ruandese Angelina Nyiransabimana (54’01’’), e sulla piemontese di origine polacca Mikalska Marzena (56’30’’). Le premiazioni che si sono svolte all’interno dell’Hotel Catalunya hanno visto salire sul podio ben due atleti della nostra Polisportiva: Valentina PERRIA 1^ nella categoria MF45 con tempo 2h 31m 41s e Chicco TUVERI 3^ gradino del podio nella categoria MM45 che ha tagliato il traguardo in 2h00m35s. Brillante anche la prestazione di Giorgio INCANI, 14^ nella MM 45 che ha concluso la gara in 2h25m52s. Ottimo piazzamento anche per Domenico ARRU, unico nostro atleta iscritto alla Catalan Half Marathon categoria MM40, che ha chiuso in 1h26m48s.

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