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20° Triathlon Sprint Torregrande

Claudia LAZZARA - Lunedì 26 Maggio 2014 15:00


Per cominciare vorrei ringraziare tutti per l'accoglienza nel gruppo e per il sostegno che mi avete dato … Colgo poi l'occasione per raccontarvi quelle che sono state le mie sensazioni durante la gara di Torregrande . Gara di triathlon svoltasi domenica 04 Maggio 2014, che ha visto la partecipazione di un nutrito numero di triathleti stranieri e che tutti un giorno o l’altro sognano di fare. I motivi sono moltissimi ma fra tutti spicca la bella location. In 200 al via, in una domenica mattina con un sole estivo ma non troppo ed un brezza marina a rinfrescare ma senza infastidire. In acqua atleti rigorosamente fasciati nelle loro mute in neoprene, al fischio della sirena tutti a buttarsi in avanti, cercare scie, superare avversari, puntare alle boe che segnalano il percorso obbligato per terminare i primi 750 metri del percorso totale, quelli a nuoto. Fuori dall’acqua, via le mute velocemente ed “in sella” ad affrontare un percorso pianeggiante, con scie consentite ma non sempre agevoli da seguire, altri 20 km alla massima velocità possibile, suddivisi in 3 giri. Raggiunta di nuovo la zona cambio, via le scarpe da bici e su cappellino e scarpe da corsa, ultimi 5 km, ultima fatica prima di tagliare l’agognato traguardo. Ottime le sensazioni e grandi soddisfazioni in una giornata di sport, sole, acqua e aria aperta. Vi racconto ora la mia gara: nel momento in cui decidiamo di buttarci in mare per provare a riscaldarci un po’ ci chiamano per la spunta, manca così il tempo di acclimatarmi alle fredde acque del posto, subito dopo la spunta suona la sirena ed ecco che in tutta fretta ci gettiamo in acqua. L’ acqua è fredda e mi colpisce come uno schiaffo, infatti nel primo giro di gara per colpa delle onde ho qualche difficoltà nel respirare, riesco a terminare il primo giro e il secondo va un po' meglio, finisco la frazione di nuoto e faccio il primo sbaglio, mi tolgo cuffia e occhialini e con la mano impegnata a tenerli, non riesco a sfilarmi la muta. Niente da fare, solo dopo essere arrivata nella zona cambio riesco a sfilarmela, perdendo più tempo del previsto ma questo non mi scoraggia, metto le scarpette, il casco e mi avvio nel percorso di bici, nonostante il vento tramasse contro di noi. Dopo i tre giri di bici che faccio al meglio delle mie possibilità ritorno nella zona cambio per posare bici e casco, e con le gambe provate mi dirigo nella percorso di corsa. Dopo il primo giro di corsa comincio a sentire la stanchezza, ma nonostante tutto continuo ad correre fino a vedere avvicinarsi il traguardo e con esso la mia contentezza per aver terminato la gara, premiata anche da un bel 1° premio di categoria e titolo regionale di triathlon sprint.

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