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Triathlon del Lago del Mulargia

Roberto PUDDINU - Mercoledì 25 Settembre 2013 08:47


Si è svolto la mattina del 25 Agosto 2013 il 1° triathlon del Lago del Mulargia, in un’ambiente di incomparabile bellezza naturale. La gara su distanza olimpica ha visto la partecipazione di oltre cento atleti provenienti da ogni angolo della Sardegna, che si sono dati battaglia su un percorso davvero difficile e impegnativo, specie nelle frazioni di bici e corsa. E’ toccato a Tato e a me il difficile compito di rappresentare la società, va detto che abbiamo anche rischiato sino all’ ultimo di non partecipare alla gara a causa di un notevole ritardo causato dalla difficoltà di trovare la giusta strada per il lago, comunque alla fine seppure in ritardo abbiamo guadagnato la posizione di partenza. La prima frazione quella di nuoto di 1500 mt, si è svolta nel lago basso del Flumendosa, in un triangolo naturale disegnato da due isolotti che hanno guidato gli atleti lungo il percorso, nelle tiepide e limpide acque del lago. Nessuna particolare difficoltà, se non le solite legate alla presenza di tanti atleti lungo il percorso, specie alla partenza, e alla altezza delle boe presenti lungo il percorso. Usciti dall’acqua subito una ripida salita da affrontare di corsa a piedi scalzi per guadagnare la zona cambio, da qui l’ inizio della frazione di bici caratterizzata da una pendenza media del 5% e da numerosi e lunghi tratti che superavano il 10%, a partire dai primi 3 km da affrontare rigorosamente col rapporto più morbido. La quota di partenza era di circa 250 mt, quella maggiore circa 700 mt, frequenti saliscendi e un unico rettilineo di circa 1500 mt sui 38,5 km di percorso, un vero inferno per le gambe dei triatleti meno allenati, che hanno accumulato un notevole ritardo in quella frazione e nella successiva di corsa, affrontata con le gambe a pezzi. Io sono uscito discretamente dall' acqua, con un 44° posto assoluto che faceva ben sperare per il proseguo della gara, ma già dai primi km mi sono reso conto che erano in tanti ad avere un passo decisamente migliore del mio con la bici. Al 13° km mi ha superato Tato che ha fatto valere la sua maggiore attitudine sulla bici, e come lui tanti altri, la mia posizione in quella frazione è risultata la 75° decisamente la peggiore delle tre, ma era tutto già preventivato purtroppo. Terminato il calvario con la bici è iniziata la frazione di corsa, con una gran discesa su sterrato di alcuni km, nei quali mi sono preso qualche piccola soddisfazione, superando parecchi concorrenti, ma il bello doveva ancora venire. Terminata la discesa ripidissima e pericolosa, iniziava un tratto di salita durissimo con pendenze superiori al 10% e nessun rifornimento di acqua, e i crampi che a mala pena mi permettevano di camminare, il pensiero di ritirarmi si è affacciato più volte, ma per fortuna a rincuorarmi c'era l' evidenza che nessuno appariva alle mie spalle, ed anzi cominciavo a vedere qualcuno davanti a me che arrancava quanto me, o forse peggio quindi la difficoltà era generale non solo la mia. A circa 3 km dall' arrivo finalmente il punto di ristoro, dopo aver bevuto ed essermi fatto una doccia al volo riprendo la corsa rinvigorito dal ristoro e dalla strada che diventa finalmente asfaltata e con pendenze accettabili, supero i due concorrenti che mi precedono, uno dei quali era Elisabetta Mosso arrivata terza delle donne e mi lancio verso il traguardo con buon ritmo, sperando di potrer recuperare altre posizioni. All' ultimo km vedo tre concorrenti che mi precedono, gli ultimi due sarebbero stati alla mia portata se non avessi perso oltre un minuto nel rimettere la catena della bici a pochi km dall' arrivo della frazione, ma non importa è stato bellissimo anche così, termino la frazione che per me era stata disastrosa a causa dei crampi con una 35° posizione, la migliore delle tre nonostante tutto, la soddisfazione all' arrivo è impagabile, terminare una gara così massacrante in un tempo comunque accettabile è stato bellissimo. All' arrivo trovo mia moglie e i miei figli che mi fanno le feste, Tato che pur essendo arrivato circa 5 minuti prima di me ancora stentava a recuperare lo sforzo, una bella festa all' arrivo e nel dopo gara, con un bel pranzo consumato in un agriturismo attiguo alla zona dell' arrivo ci permettono di recuperare le energie spese durante la gara, e di scambiare impressioni e commenti con altri atleti e persone che hanno partecipato allo svolgimento della manifestazione. Per la cronaca la gara maschile è stata vinta da Fabrizio Baralla in 2.12.04, quella femminile da Mura Maria Elena in 2.38.41, Tato è arrivato 55° in 2.50.54 io 62° in 2.56.32. Un ringraziamento particolare va a Rudy Cardia il presidente della Fitri Sardegna, che si è impegnato non poco per permettere che Tato ed io potessimo regolarmente partecipare alla gara.

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