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27^ Gonnesa Corre

Cristiano CARBONI - Sabato 21 Luglio 2012 09:04


Dovendo scegliere preferisco le competizioni su medie e lunghe distanze piuttosto che quelle brevi, ma, è altrettanto vero che non riesco a stare lontano dalle competizioni, così anche per rinvigorire lo spirito agonistico decido di indossare nuovamente un pettorale. Sfumata la partecipazione al 16^ Trofeo Paese Museo di San Sperate la scelta ricade sulla 27^ edizione della Gonnesa Corre. Una gara di 4200 metri dove ci sarà da sudare non solo per la competizione, alla quale sono iscritti atleti di primissimo livello, ma soprattutto per il gran caldo che sul cruscotto della macchina segna 41.5°. Arrivo alla meta in compagnia della mia famiglia dove mi aspetta Gian Luigi. La piazza antistante il municipio, ove è stato sistemato il pallone gonfiabile è praticamente vuota, all’interno del municipio ci sono solo i giudici FIDAL e il presidente della società organizzatrice Marco Lenzu. In attesa di recuperare i pettorali ci godiamo il fresco all’interno di questa struttura risalente al periodo medioevale come si evince da un documento scritto a mano ed esposto in una teca proprio all’ingresso dello stabile. Con il passare dei minuti la piazza incomincia a riempirsi di atleti più o meno giovani. Lo speaker annuncia che, visto il caldo torrido, le partenze slitteranno di 15 minuti circa; c’è tutto il tempo per prepararsi e fare un minimo di riscaldamento. Finalmente si inizia: primi a partire sono ragazzi diversamente abili, seguiti dalle categorie esordienti che si contendono il primato sui 200 e 400 metri; poi è la volta della categoria ragazzi 700 metri che ,completano un giro del percorso. È la volta dei cadetti e allievi che si danno battaglia sui due giri del percorso, poi finalmente si inizia con tutte le categorie master maschili. La distanza da percorre è di 4200 metri; sei giri, come ci conferma lo speaker che chiama per nome e cognome ciascun atleta, invitandolo a raggiungere la linea di partenza. Arriva in zona cesarini anche Nicola che fino all’ultimo avevo pensato rinunciasse alla gara. Con lo sparo dello starter si comincia:iniziamo con un rettilineo in discesa, Gian Luigi è già arrivato alla prima curva io mi affianco a Nicola che è partito praticamente a “motore freddo”. Affrontiamo un tratto della strada principale in leggera salita, poi un tratto ancora in discesa poi una lunga salita che riporta al punto di partenza. I ritmi sono sostenuti; recupero qualche posizione ma ci sono ancora diversi giri da completare quindi cerco di non forzare. Nonostante mi sia idratato soffro la sete. Finalmente qualcuno mette a disposizione dell’acqua e ne approfitto per bere un sorso e rinfrescarmi la testa. Al quarto giro cerco di allungare il passo recuperando qualche altra posizione ma , i sali scendi spezzano il ritmo e le gambe e, ad ogni giro le salite sembrano sempre più ripide. Finalmente all’ultimo giro riesco a mettere in campo le poche energie rimaste e completo gli ultimi 700 metri. Termino la gara e posso godermi lo spettacolo offerto dai professionisti tra i quali spiccano in campo femminile la nostra Claudia Pinna che conquista il 3^ posto dietro le atlete etiopi Alemayehu GEBREMIHKIARIEULT e Workeba BEKELE ASMERAWORK . L’atleta di casa Marinella CURRELI deve accontentarsi della 18^ posizione. In campo maschile dominio Africano: prime due posizioni per i Kenioti Ezekiel Kiprotich MELI e Julius KIPYEGON KIBET e, al 3^ posto il Rwandese Eric SEBAHIRE. Per Sylvain RUKUNDO, vincitore delle ultime 3 edizioni della nostra Maratonina della Ceramica , “solo” la 5^ posizione.

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